cod.47::Sentiero n° 989 "Miane - Madonna del Carmine - M. Corno - F. lla della Fede"
Tipo::percorso ideale per passeggiate a piedi

Difficoltà::media

Tappe:: Miane - Visnà q. 250 - Madonna del Carmine q. 476 - C. re M. Corno q. 943 - Bivio q. 1231 - Forcella della Fede q. 1260

Unevenness:: m 1000 da Miane q. 255 a Forcella della Fede q. 1260

Länge:: km 4,7 - ore 2,5

Kleid:: tenuta comoda e sportiva, scarpe da trekking

Periode:: tutto l'anno

Andere Wege schließen:: sentieri n°988-989a-992-1023-1024-1025-1026-1027


:: Il sentiero parte da Visnà e raggiunge il santuario della Madonna del Carmine. Si sale attraverso un bosco e, superata una curva sulla sinistra, si prende un sentiero sulla destra che conduce sul fondo di una profonda incisione. Si risale sul fianco opposto fino a due casere e si continua poi per un rimboschimento fino alle Casere Prade. Nei pressi di un'opera di presa d'acqua datata 1892 s'incontra il sentiero che conduce al bivio di q. 735, dove si gira a sinistra per raggiungere la cresta che collega il M. Corno con il M. Prenduol. Lì s'incontra un altro sentiero proveniente da sinistra e risalendolo si passa sotto le pareti del M. Crep fino ad arrivare alla Forcella della Fede.

:: si narra che l'immagine della Madonna col Bambino fosse apparsa a dei pastori, e che uno di questi avesse scolpito una statuetta in una grotta. Altri raccontano che questa fosse un regalo da parte di un pellegrino in Terra Santa. Si pensò al trasferimento della Madonna in paese, ma poiché troppo pesante si decise di costruire un santuario lungo il percorso e così nacque la Madonna del Carmine. Nel corso degli anni subì modifiche. Nelle stalle dei cortili in inverno si faceva il Filò, raccontando fiabe e tessendo la lana dopo il lavoro. Era inoltre un'ottima occasione per corteggiare le ragazze, sotto gli occhi non indiscreti delle famiglie.

:: Le rocce presenti nel tracciato costituite da dolomia biancastra favoriscono il fenomeno carsico, come testimonia la cavità detta "Spelonga del romit" (romit:eremita) che si sviluppa per una profondità di 15 m. Il suggestivo paesaggio formato da tale dolomia è detto "città di roccia". Bosco costituito da castagni, ciliegi, betulle, larici, pini neri, frassini, noccioli, querce, faggi e carpini neri.

Info:: Gruppo Sportivo Valsana e Comitato sagra del Carmine tel. 0438/893082

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