10 Itinerari scuole

 1 - i Marroni di Combai
 2 - Naturalistico - “Le Fontane Bianche ed i Palù del Quartier del Piave”
 3 - Naturalistico-geologico - “Il Ghiacciaio del Piave e i Laghi di Revine”
 4 - Naturalistico - “Il Rujo di Cison: Vita e lavoro, natura e storia”
 5 - Arti e mestieri - La forza dell’acqua e l’ingegno dell’uomo
 6 - Naturalistico - Un sentiero per imparare - Rifugio Posa Puner Praderadego
 7 - Storico - La Grande Guerra
 8 - Storico - I Castelli Feudali dei Collalto
 9 - Artisitco religioso - L'Abbazia di Follina e le Sorgenti di Santa Scolastica
 10 - Artisitco religioso - La Pieve di San Pietro di Feletto

   1 - i Marroni di Combai

Nel 2005 Combai celebra la sua 61a Festa dei Marroni. E' un traguardo importante per una iniziativa che nacque dalla volontà di gente semplice ma determinata, negli anni del Dopoguerra, per stare insieme e celebrare il rapporto di una intera comunità con la montagna, come rito di gratitudine e riconoscenza. Già dal 1985, dopo un anno sperimentale, la Pro Loco di Combai attua il Progetto Natura, dal principio chiamato “Iniziativa Scuole”.
Vent'anni di esperienza. In questo lasco di tempo sono transitate a Combai qualcosa come 3.200 scolaresche per complessivi 96.000 tra bambini e ragazzi. In occasione delle Festa, come accade ormai da molti anni, la ProLoco di Combai ripropone il Progetto per scuole elementari e medie in veste rinnovata col titolo EsplorAmbiente, al fine di far scoprire ai ragazzi il territorio delle Prealpi Trevigiane nei suggestivi colori dell'autunno. Le iniziative culturali proposte mirano a far interagire direttamente i ragazzi con l'ambiente naturale e a far cogliere loro alcuni aspetti dell'antico rapporto dell'uomo con la montagna e il bosco. Il Progetto EsplorAmbiente si articola in varie proposte, a seconda dell'età dei ragazzi, del tempo a disposizione e degli interessi.

ESPLORAMBIENTE 2006
PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE

Quest’anno Combai celebra la sua 62.a Festa dei Marroni, un traguardo molto importante per una manifestazione nata nel Dopoguerra e protrattasi sino ai giorni nostri. Un festa sorta dalla volontà di gente semplice, desiderosa di celebrare il rapporto tra un’intera comunità e la montagna, la collina come rito di gratitudine e riconoscenza.
E’ il 1985 quando nasce l’idea di Progetto Natura, partito all’inizio come “Iniziativa Scuole”, per coinvolgere le nuove generazioni nel rispetto della natura, nella sua salvaguardia e nel riscoprire le tradizioni del nostro territorio. Da allora sono transitati per Combai qualcosa come 3.200 scolaresche per complessivi 96.000 tra bambini e ragazzi.
Anche quest’anno la Pro Loco di Combai propone il progetto per le scuole primarie e secondarie con il nuovo titolo di EsplorAmbiente, al fine di continuare l’opera di scoperta del territorio delle Prealpi Trevigiane nei suggestivi colori dell’autunno, l’antico rapporto tra uomo, montagna e bosco. Venite a Combai a scoprire questo prezioso legame !!!

A- ITINERARI DIDATTICI
Carattere storico-scientifico
Escursione guidata a carattere esplorativo con laboratorio didattico “sul campo”. L’ambiente è quello delle prealpi (pedemontano e collinare).

ARGOMENTI DIDATTICI
- Nozioni di botanica: riconoscere le piante, foglie, corteccia, forma; il castagno e la castanicoltura; tipi di alberi – cespugli – arbusti.
Attività: Ascoltare. Osservare. Vedere. Scrutare. Costruire l’erbario. Classificare le piante. Raccogliere i campioni.
- La flora e la fauna dei boschi, gli affioramenti rocciosi e la genesi delle Prealpi.
Attività: Guardare. Ascoltare. Disegnare.
- Insediamenti antropici: l’uomo e l’ambiente.
Vivere con la montagna. Dalla collina alla montagna
Attività: Guardare. Ascoltare. Registrare.

A1- PERCORSO BREVE “COLMELLERE”
Note tecniche:
Percorso di facile effettuazione, con visita al castagneto, osservazione degli insediamenti antropici, sosta nel borgo medioevale di Colmellere ed osservazione del bosco misto di latifoglie.
Durata itinerario: facile (1 – 1,5 ore).

A2 - PERCORSO MEDIO “RIVE”
Note tecniche:
Percorso di media difficoltà, comunque agevolmente effettuabile, attraverso i vigneti, le colline ed i boschi della fascia sud di Combai. Si faranno osservazioni di carattere scientifico e storico.
Durata itinerario: medio (2 – 3 ore).

A3 - PERCORSO LUNGO “PRADE”
Note tecniche:
Percorso un po’ più impegnativo degli altri, con soste sul grande prato delle Prade dove si gode di un panorama favoloso, dalla Vallata al Montello. Durante la risalita sarà possibile compiere osservazioni di carattere scientifico e storico.
Durata itinerario: lungo (4 – 6 ore)

Se richiesto alla guida, durante la sosta sarà possibile ascoltare storie, leggende e racconti della tradizione pedemontana.

B - ITINERARIO “LA GRANDE GUERRA E LA STRADA DE LA FAM”
La Prima Guerra Mondiale ha mutato profondamente il territorio e la gente della Vallata, scopriamo insieme quali sono stati gli avvenimenti principali ed il territorio nel quale sono avvenuti.
NOTE TECNICHE: Percorso un po’ più impegnativo degli altri, con soste lungo la “Strada de la Fam” ed alcuni borghi di Combai. Durante l’itinerario sarà possibile compiere osservazioni di carattere storico e scientifico.
Durata itinerario: lungo (4 – 6 ore)

C - GIOCO <ORIENTERING 2006>
Questa attività richiama le proposte didattiche della FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) per la scuola dell’obbligo, ed è realizzata in collaborazione con un qualificato maestro.
Il percorso, che si snoda tra i colli del Prosecco e Verdiso, tra i castagneti ed il centro storico di Combai, dura dai 30 ai 60 minuti e varia da 1 a 1,5 Km. Viene utilizzata un’apposita carta in scala 1:5.000.
NOTE TECNICHE: Adatto ai ragazzi delle primarie II° ciclo e secondarie.

D - FERMATEVI A SCOPRIRE L’ ALTA MARCA TREVIGIANA
- Visita a Combai e mete collegate interessanti –
E’ possibile abbinare all’escursione naturalistica delle visite guidate alla scoperta delle tradizioni del nostro territorio:

D1- L’Abbazia di Follina e l’Arte Cistercense;
D2- Castelbrando e la vita di Corte;
D3- Il Museo dell’Uomo “Arte e Mestieri” (Susegana)
D4- Il Molinetto della Croda “La Vecchia Ruota” (Refrontolo)
D5- La Fattoria e la vita contadina
D6- Le Cantine e la produzione del vino.

CASTAGNATA
Al termine delle impegnative attività didattiche premiatevi con i nostri buonissimi marroni. In un ampio salone ed in un tendone coperto, la Pro Loco di Combai vi invita a gustare questo prezioso prodotto del bosco. Sarà, inoltre, possibile vedere i macchinari usati per la selezione e la cottura del frutto autunnale per eccellenza.
Opzione laboratorio
E’ possibile imparare a cuocere le caldarroste? Proviamo noi! Piccolo laboratorio all’aperto su come preparare le caldarroste. 

PREMIO SERRE 2006
La Pro Loco di Combai, in collaborazione con l’Az.Vitivinicola “Spumani Serre”, ha istituito il PREMIO SERRE 2006.
L’iniziativa premierà i tre migliori elaborati storico/scientifici che vertano su Combai e le sue terre, la storia ed i prodotti tipici: i marroni ed il verdiso.
La gara è riservata a:
classi delle scuole primarie e secondarie che partecipano all’iniziativa “EsplorAmbiente”

Dettagli sul concorso, scarica il materiale in: DOC | PDF | SWF
Premi
1° Premio - 1000,00 € + Targa celebrativa
2° Premio - 600,00 € + Targa celebrativa
3° Premio - 400,00 € + Targa celebrativa

Scarica il documento per le prenotazioni

   2 - Naturalistico - “Le Fontane Bianche ed i Palù del Quartier del Piave”

in collaborazione con: Legambiente Sernaglia
Queste due aree offrono la possibilità di un interessante percorso naturalistico, in ambienti suggestivi ed ancora integri. Le Fontane Bianche, gestite da “Lega Ambiente” circolo di Sernaglia delle Battaglia, costituiscono un’area golenare del fiume Piave, si trovano tra i paesi di Fontigo e Falzè.

Caratterizzate da una fitta rete di corsi d’acqua e canali, creati da numerose risorgive, coperte da una densa vegetazione, la zona costituisce una vera e propria oasi per numerose varietà di piante ed animali. L’area dei Palù, compresa nei territori dei comuni di Moriago della Battaglia, Vidor, Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia, frutto della bonifica operata dai frati benedettini intorno al 1200, ha mantenuto fino ad oggi, grazie anche alla vigile attenzione del Gruppo Ecologico di Moriago, la sua caratteristica tipologia agraria, “a campi chiusi”, ormai quasi unica nel suo genere.
L’intervento fatto nel passato su questa particolare zona ha permesso di raggiungere un equilibrio ottimale tra sfruttamento da parte dell’uomo e salvaguardia dell’ambiente.
Mesi consigliati: settembre, ottobre, novembre, marzo, aprile e maggio.
Equipaggiamento: sportivo per ambienti umidi (consigliati stivaletti e giacche impermeabili).
Materiale illustrativo: su richiesta.
Durata media: 3 ore

   3 - Naturalistico-geologico - “Il Ghiacciaio del Piave e i Laghi di Revine”

Nell’era quaternaria si formano enormi ghiacciai che invasero le valli e scesero in pianura allargandosi come un ventaglio. Così ebbe vita il ghiacciaio del Piave. L’itinerario ripercorre la storia della terra, del Piave, da ghiacciaio a fiume, e dei Laghi di Revine. Un percorso semplice che partendo dalla spianata sovrastante il lago di Lago, ove è possibile osservare alcuni elementi morfologici legati all’azione dell’antico ghiacciaio del Piave, scende lungo le sponde dei laghi per studiarne la morfologia, conoscerne l’origine e osservarne la vegetazione spontanea.
Un’interessante escursione adatta per ogni classe perché affrontata con un linguaggio semplice e didattico.

L’itinerario procede seguendo il corso della Tajada e del Soligo e conclude con una breve escursione a piedi fino alla morena frontale di Gai, da cui si può ammirare un ulteriore panorama sulla valle.

Mesi consigliati: marzo, aprile e maggio.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
Durata media: 3 ½ ore

   4 - Naturalistico - “Il Rujo di Cison: Vita e lavoro, natura e storia”

In collaborazione con: Associazione culturale Via dei Mulini.
Se è vero che esiste un rapporto intimo e forte tra l’acqua e l’uomo, questo è più che mai vero qui a Cison, capoluogo politico della Contea di Valmareno, feudo dei conti Brandolini;

qui il Rujo taglia in lungo il paese e da sempre ha connotato il paesaggio, condizionato gli insediamenti, ritmato e complicato la stessa vita sociale ed economica.
Il suo andamento spedito e il suo regime torrentizio sono dovuti alla brevità dell’asta e alla pronunciata pendenza, interrotta dalle roste, caratteristiche queste che pur ritagliano angoli di straordinaria suggestione e di indubbio valore ambientale e naturalistico. L’itinerario gestito dall’Associazione culturale Via dei Mulini, prevede la visita del Museo della Civiltà Contadina e dell’Artigianato, per poi proseguire lungo la Via Dei Mulini, esempio significativo di archeologia industriale, progettata verso la fine del ‘400 con una condotta, una roggia e la rujea che a partire da S. Silvestro portava l’acqua in quota agli opifici, con una leggera pendenza attraversando il Ruio stesso con un ponte canale.

Mesi consigliati: ottobre, novembre, marzo, aprile, maggio.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
ritrovo: in piazza Roma a Cison di Valmarino
Durata media:
Itinerario breve: ore 1.30
Itinerario lungo: ore 2.30 con arrivo al Bosco della Penne Mozze in località San Daniele a Cison di Valmarino.

   5 - Arti e mestieri - La forza dell’acqua e l’ingegno dell’uomo

Fin dall’antichità l’acqua è stata l’elemento essenziale per la vita e il lavoro dell’uomo.

Questo itinerario offre la possibilità di scoprire l’ormai scomparso antico mestiere del mugnaio.
Visitando il Molinetto della Croda, così chiamato perché costruito sopra un costone di roccia dura, sarà possibile apprendere i meccanismi di funzionamento della macina mossa dalla forza dell’acqua.
E’ possibile effettuare un breve percorso nei dintorni del Molino ed osservare le cascatelle e l’edificio dall’alto. L’itinerario si completa con l’escursione lungo il Soligo da Solighetto.
Costo d’ingresso al Molinetto: 1,05 euro per adulti, 0,52 euro per i bambini.

Mesi consigliati: tutti.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
Ritrovo consigliato: dalla piazza centrale di Pieve di Soligo.
Durata media: 3 ½ ore

   6 - Naturalistico - Un sentiero per imparare - Rifugio Posa Puner Praderadego

L’esplorazione diretta di un ambiente e il contatto con la natura, per mezzo di un itinerario guidato da percorrere a piedi, facilitando l’acquisizione di una coscienza che, come altro valore educatore, oltre ad essere insegnata, va vissuta.
Muoversi camminando in mezzo alla natura significa
anche rivalutare alcune capacità dell’uomo che le
abitudini moderne hanno diminuito: considerare e sfruttare meglio le proprie forze fisiche e psicologiche
avvicinandosi ad uno stile di vita in cui tra l’altro, risultino più immediati e spontanei i rapporti umani.

Mesi consigliati: autunno o primavera.
Equipaggiamento: sportivo da montagna.
Materiale illustrativo: su richiesta
I° giorno: arrivo con pullman a Malga Budoi, proseguimento a piedi fino al Rifugio Posa Puner, sistemazione nelle camere e pranzo al sacco. Attività didattica sul luogo. Cene e proiezione diapositive.
II° giorno: Dopo la colazione partenza per Praderadego. Lungo il percorso soste per osservare il paesaggio e le caratteristiche del mondo animale e vegetale della Pedemontana. Pranza a Praderadego. Partenza per Valmareno attraverso l’Antica Via Romana. Rientro in tardo pomeriggio.

   7 - Storico - La Grande Guerra

L’itinerario ha come meta i luoghi più significativi dell’alto Trevigiano che furono teatro delle fasi conclusive del primo conflitto mondiale.

L’escursione di mezza giornata ha inizio dall’ossario di Nervosa della battaglia con la visita dello stesso e la proiezione di un documento, prosegue con una breve escrusione al Monumento Baracca per concludersi all’Isola dei Morti a Moriago. E’ possibile prolungare l’escursione all’intera giornata con la visita, dopo la pausa pranzo (al sacco), del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto passando per Sernaglia (monumento ai Caduti) e Cison.
Costo d’ingresso: bambini gratuito adulti 3,00 euro
Mesi consigliati: tutti.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
Ritrovo consigliato: da concordare.
Durata media: 3 ½ ore / 7 ½ ore.

   8 - Storico - I Castelli Feudali dei Collalto

Castelli, mura merlate, torri di guardia, borghi fortificati …

Questo itinerario è un “tuffo” nel passato, nella vita delle corti feudali e nelle storie e leggende dei Conti di Collalto ancora oggi proprietari dei castelli di San Salvatore, Collalto e di numerosi terreni circostanti.
Adagiato su un ameno colle il Castello di San Salvatore, fondato nel XIV secolo, conserva ancora oggi la sua struttura originale e maestosità. La visita all’interno è limitata al borgo e ai giardini. L’itinerario prosegue in località Collalto, a pochi chilometri, dove sono i ruderi del Castello eretto nel 1100 e distrutto, secoli dopo, dai trevigiani. Di questo complesso rimangono le mura, la porta ed il torrione quadrangolare.

Mesi consigliati: tutti. Equipaggiamento: sportivo. Materiale illustrativo: su richiesta. Ritrovo consigliato: da concordare. Durata media: 3 ½. ore

   9 - Artisitco religioso - L'Abbazia di Follina e le Sorgenti di Santa Scolastica

La visita alla suggestiva Abbazia di Follina ha come obiettivo l'illustrazione del contenuto dell'antico motto benedettino "Ora et Labora", nel contesto della religiosità medioevale.

Viene ricordata l'opera dei monaci di "evangelizzazione e promozione umana" di Follina, centro destinato a diventare "culla" dell'industria tessile. L'itinerario comprende: l'Abbazia cistercense, la basilica, la torre campanaria, il chiostro e il "chiostrino", il culto della Madonna, le sorgenti di Santa Scolastica.

Mesi consigliati: tutti.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
Ritrovo consigliato: Piazza principale di Follina.
Durata media: 2 ore

   10 - Artisitco religioso - La Pieve di San Pietro di Feletto

La visita si propone di mostrare la serie figurativa degli affreschi dell’XI e XII secolo presenti nella chiesa di San Pietro di Feletto.

La chiesa monumentale è antichissima e conserva un ciclo di affreschi romanico-bizantino, scoperti nel 1954 e recentemente restaurati. La visita continua alla “chiesuola” di Soligo per ammirare un’altra serie di affreschi del XIV secolo di scuola pittorica Riminense, soprattutto di natura religiosa, scoperti nel 1918 quando una bomba, lanciata dall’artiglieria italiana dal di là del Piave, colpì la parete sud provocando uno squarcio che fece affiorare i pregevoli affreschi.

Mesi consigliati: tutti.
Equipaggiamento: sportivo.
Materiale illustrativo: su richiesta.
Ritrovo consigliato: Piazza antistante la Chiesa.
Durata media: 2 ore

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